domenica 5 agosto 2018

la "comica" del cambiare lavoro

Uno dei motivi che quasi un anno fa mi spinsero a fare il cambio di domicilio passando alla città della fù nebbia, visto che anche qui oramai l'effetto serra si fa sentire, era che la prospettiva di avere più lavori a portata di mano. Idea che effettivamente si è rivelata vera: con il mio profilo tecnico per una offerta di lavoro che trovo a Roma, nel nord ne trovo 15. Se poi estendiamo fino ad Emilia Romagna e Toscana non ne parliamo.
Ovviamente avere solo il titolo e alcune competenze giuste od il linea, come usano dire i recruiter, non basta. Magari non sono idoneo perché non ho questa o quella capacità con la dovuta esperienza. Competenza chè possono essere banalmente la conoscenza dell'inglese o anni di esperienza in certi settorie e così via.
Per evitare di fare magre figure è normale non filarsi quegli annunci in cui si chiedono requisiti indispensabili in qualcosa che non si ha come è normale provarci o sondare il terreno su requisiti ideali.
Poi ti possono cercare oppure no.
Da un anno a questa parte avrò risposto si e no a 4 annunci, forse 5. Mi hanno invece chiamato sui canali classici dei social lavorativi o tramite i miei cv registrati alle varie aziende interinali. Ribadisco: mi hanno cercato.
Ora ti aspetti che chi faccia il recruiter sia una persona che ha fatto dei corsi per questo, che magari se ha una certa età abbia una certa sensibilità che spiegherò tra poco e sopratutto vada dritto al sodo.
Ebbene quest'anno mi sono dovuto ricredere per un sacco di cose: mai mi è capitato di aver a che fare con una tale massa di cialtroni sia uomini che donne. Gente che fa come gli pare e che evidententemente si crede chissà chi.
Perché dico questo?
Se vuoi cambiar lavoro è abbastanza normale cercare di tenere un profilo basso in azienda cercando di nasconderlo ai responsabili o comunque al proprietario. Se vuoi cercare un lavoro nuovo è normale andare a fare colloqui col cliente finale indirizzato dai reclutatori e sopratutto cosa per me più importante è essere estremamente sinceri su come si è e come ci si presenta che non intendo in giacca e cravatta ma cercare di far capire che hai voglia di lavorare, che hai voglia di fare e che ci tieni a quel posto.
Ebbene mi sono capitati reclutatori che ti chiamavano durante l'orario di lavoro. Chiedi se possono chiamarti durante la pausa pranzo o dopo l'orario lavorativo (esco alle cinque e mezza) e mi sento dire che loro dopo quell'ora non ci sono, che vogliono solo sapere una cosa (e ti tengono 20 minuti) o addirittura ti dicono di si e non ti richiamano più.
Gente che ti contatta su linkedin sbrodolandosi addosso che sono recruiting manager a vari livelli che lavorano per xxx e yyy che annoverano grandi clienti e che hanno letto il tuo CV e hanno una proposta perfetta per te. Vai a leggere e non c'entra nulla. gli invii il cv aggiornato (uguale a quello linkedin facendogli presente che non ti pare di avere le competenze ma che ti rimetti alla loro bravura lavorativa e ... non ti ricontattano. Oppure che dopo attenta lettura mi chiedono se so usare certi software e al mio diniego mi apostrofano " ma lei non sa usare nulla!!" (menomale che lo aveva letto).
Quelle che "le farò sapere in una settimana" e dopo 8 mesi mi richiama dicendomi dopo un giro di parole che il candidato che aveva scelto al posto mio si è rivelato poco serio e quindi ero tornato il lizza.
Quelli che mi chiedono di andare a fare un colloquio conoscitivo (non tecnico, quindi soltanto per fare quattro chiacchiere di 20 minuti massimo) dal cliente.... dall'altra parte d'Italia. Ovviamente a spese mie.
In quest'ultimo anno ho speso talmente tante ore di permesso andando dietro a questi incompetenti ( che la mia ditta ha tramutato prontamente in ore di ferie) che decisi tempo addietro di metterci un freno.
Un reclutatore se inizia a far storie su orari e tempi non è bravo.
Un reclutatore se sta più tempo a far presente quanto so bravi a trovar lavoro o quanto è bello il posto di lavoro del cliente senza approfondire il profilo caratteriale del candidato non è bravo.
Un reclutatore che dopo 25 minuti che ti fa parlare, ti fa l'unica domanda sull'unica competenza che gli interessa veramente per poi cambiare tono e scazzarsi è da attaccargli il telefono in faccia subito.

Di aneddoti che mi sono capitati credo di poterne raccontare a bizzeffe e onestamente piegarsi alle richieste strampalate di questo o quell'altro reclutatore (ma anche donne eh) solo perché si vuol cambiare lavoro non lo trovo serio e meno seri sono queste persone che a volte si inalberano pure quando non ti opponi ai loro modi faciloni ed incompetenti.

Ovviamente mi sono capitati anche professionisti e professioniste; quelli che gli interessa vedere la persona e giudicare il loro potenziale, o non si fanno problemi a farti il colloquio quasi la sera. Magari sbaglio e magari anche loro fingono esattamente come tante persone che mentono spudoratamente per cambiare lavoro ed entrare in qualche posto "figo".
 Naturalmente capisco che anche questa sia gente che lavora e che di candidati ne processani una infinità al giorno, che anche loro vivono, amano e soffrono quindi non possono avere sempre la dovuta sensibilità però visto il cinismo che dimostrano alcuni non vedo perché non dovrei mostrarmi anche io altrettanto. 

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