lunedì 5 giugno 2006

nazionale: botti finali

Parlo a freddo adesso di questo raduno che per me è stato così importante. Sia da un punto di vista di esperienza umana ,sia da un punto di vista di riposo mentale e fisico anche se questo è riduttivo. Molti mi hanno preso per pazzo per aver percorso quasi 740 km in tre giorni di cui oltre 300 per andare e tornare .Molti mi hanno preso per una specie di eroe romantico dall'armatura barzotta e dal ronzino tirato a lucido per l'occasione. Io non mi sento nessuno di questi due. Mi sento felice ed appagato perchè mai ero arrivato così lontano con Spooty Doo ,mai avevo visto ciò che ho visto anche se non l'ho potuto ammirare come avrei voluto (la prossima volta rimedierò). Mai così proiettato verso "l'avventura" anche se poi c'è da dire che con il cellulare carico ,il numero dell'assistenza in saccoccia e un minimo di due persone che ti seguono c'è poco da fare l'esploratore "no limits".
Sicuramente la cosa che mi è rimasta più impressa è lo spirito che c'è stato. Ci sono cose che uno non vorrebbe dire perchè ha paura di fare la figura dello stronzo ma voglio correre questo rischio perchè mi sembra un giusto tributo verso gli altri. Spero solo di spiegarmi bene nei pensieri che seguiranno:
chi mi conosce sa come sono fatto ,intendo chi mi conosce nell'intimo, sa che ho un carattere a volte ,molte volte ,difficile e sa che sono sospettoso come la volpe che gira intorno alla gallina messa per esca dentro la gabbia. Sono andato a questo raduno spinto dalla euforia e dal timbro di voce entusiasta e sincero di amici e in particolare di una amica (meglio sorella) che ancora ringrazio. Non avevo molta fiducia anche perchè ho sempre paura di non riuscire a relazionare con gli altri ,che gli spigoli del mio carattere potevano ferire qualcuno e il cercare di parlare misurato e diplomatico è sempre stressante. Ma la curiosità ,anche indotta dagli altri era dannatamente troppo forte: mai come la mesata che ha preceduto il Nazionale mi sono sentito così curioso ed euforico : poter conoscere gente che fino ad ora era solo un pugno di parole su un monitor oppure un nickname. Insomma ,era anche un mettere alla prova me stesso ,sicuramente era un andare in un posto dove alcuni mi conoscevano per le mie "performance audio/video" e altri mi conoscevano sono per i miei pensieri a volte scritti con foga a volte ragionati.
Non dico che mi tremavano le gambe e partivo prevenuto ma non pensavo neanche di "battere il cinque" a tutti quelli che mi capitavano a tiro mentre stavo ancora parcheggiando all'arrivo.
Quello che ho trovato a parte il momento iniziale in cui mi guardavo attorno è stata una grande voglia di stare assieme. E' bello vedere gente che ti sorride anche se non si fa nulla di così ilare. Poi magari me l'avessero fatto nella vita di tutti i giorni mi sarei chiesto che c'avevano da ridere...
Si parte sempre prevenuti ,ma quando vedi gente che senza che nessuno gli abbia chiesto nulla si impegna e fa le cose per tutti e magari gli chiedi "perchè lo fai" la risposta ti disarma: lo fa perchè gli va' di farlo ,ma non come sfizio,non è che uno si alza la mattina e infantilmente dice:oggi mi va' di essere gentile, affabile ecc ecc.;no ma perchè ci credono ,perchè nessuno gli chiede di farlo ma lo fanno perchè ci mettono buona volontà, perchè non si aspettano un grazie ma sanno che anche se non lo ricevono il loro operato lascia un segno in tutti ed è stato determinante affinchè la cosa sia andata così. E' questa stoicità ,e neanche è il termine giusto, che mi ha colpito, è questa sincerità nel fare senza secondi fini così diversa dalla vita di tutti i giorni ,dall'ambiente competitivo in cui pare che se non lo metti al culo a quello che ti sta davanti non sei un umano "civilizzato" che mi ha lasciato interdetto. E' questa sincerità così genuina che è spiazzante e sconcertante che mi lascia quasi senza fiato perchè non ci sono abituato e posso dire "io ho fiducia" ,posso voltare le spalle e so' che mi staranno dietro per proteggermi e posso dire di far parte di un gruppo e non come numero ma come parte e se ci sono o non ci sono la differenza c'è! E' un mondo a parte ,in un angolo di cattolica per due giorni c'è stato un mondo a parte: non sono state solo mangiate ,bevute e km percorsi,non tutto è stato idilliaco perchè ci sono stati dei "fuori programma" e l'organizzazione per quanto capillare non è facile da gestire su 90 persone.
E' difficile essere se stessi con il sorriso e piena fiducia verso il prossimo. io l'ho trovata in questi "sconosciuti conoscenti amici" che mi hanno insegnato tanto in due giorni.
Ecco perchè mi sento di dire semplicemente "grazie" ,ma un grazie che lo carico di tanto significato.

E adesso per stemperare un po' i toni dei questo articolo direi di passare a qualche chicca come :
-Il "decollo " del bicchiere pieno di vino rosso che per la legge di Murphy si è rovesciato totalmente sulla parete appena ritinteggiata mentre salutavo una ragazza di fronte a Pochaontas il venerdì a cena (dannifero inside).
-La saponetta alla glicerina con effetto mani "ripassate nel lardo" che ti veniva voglia di risciaquarle 20 volte
-Il lavoro di squadra in "tag team" tipo wrestling per far funzionare il condizionatore della stanza.
-La fila per prendere da mangiare al buffet alla cena del sabato sera e poi alla fine passava il cuoco con aiutanti al seguito sorrisone munito per sapere chi voleva bissare (ad averlo saputo prima)
-Mangiare ed aprire le cozze senza esserci abituati: ho fatto una figura che praticamente le scimmie di odissea nello spazio ,rispetto a me, meriterebbero tre lauree scientifiche ,una in giurisprudenza con tesi su filosofia del diritto,una maglia rosa ,una croce di ferro e l'abbonamento a Dylan Dog.
-Il mare che era bandiera blu ma se ti avvicinavi alla fine era più blu paraflù
- i monologhi di #6 che calamitavano l'attenzione: presto suoneranno a casa sua e tra un "lì mortacci" e uno scarocchio di tosse da accanito fumatore Funari gli darà le "consegne" come degno successore.
-Le mille cose che ho dimenticato e i mille volti ,se mi sdraio sul letto e ci penso, tutto piano piano torna ,però ci vuole tempo ,ti viene da pensare che questi ricordi mentre li rielabori e li rievochi sono con tempo 1:1 ,praticamente ogni minuto che ricordi passato lì è un minuto di ricordo, per ripensare a tutto mi devo estraniare tre giorni. Impossibile mettere il rewind o l'avanzamento veloce,anche perchè non vuoi ,ecco perchè dicevo nei post precedenti che mai avrei pensato di vivere tanto in così poco tempo.
-I guai successi ,il Magella e la figlia caduti senza (quasi) conseguenze ,il sospiro di sollievo che ho tirato anche se così ho perso all'oronzo, Elisa che si è sentita male....
-Leorap con il "carroattrezzi" sotto la sella e mi ha pure fatto una consulenza.

Mi fermo e mando i link delle foto ,poi al lettore ricollegare immagini e racconti che ho narrato ,sperando di non essere stato noioso ,sperando di aver trasmesso almeno il messaggio che volevo.


Le foto di Hellgate,di Bugy e le mie

Le foto di Robie06

Le foto di Acar

Le foto di Vema

Le foto di Pino

Le foto di Giulio

Le foto di Paddock

6 commenti:

Massimiliano ha detto...

Quello che abbiamo provato vale più di mille parole.
Le persone che abbiamo conosciuto sono meglio di quanto ci aspettassimo.
Non fa male ricordare la bella esperienza che abbiamo vissuto. Io ce l'ho ancora negli occhi e nel mio cuore.
Mi piacerebbe partecipare al Gillotreffen, o al prosciuttreffen di Giulio, ma stavolta devo dire che non me la sento di fare tanti chilometri.
Li aspettiamo dalle nostre parti per il Vendemmia e poi per il Nazionale 2007.
Grande Blubbo, continua così che il tuo entusiasmo è la nostra benzina!
Massimiliano

alex2000 ha detto...

e che dire...
limorte' !!!
^___^
un saluto
Alex

Paolopaoli ha detto...

Ma quanto materiale (fotografico s'intende)!!!

Andrea ha detto...

Paddock: con l'ultima frase mi hai fatto "arrossire". Grazie per la stima :)

Alex: AHO! :D

PAolo: è solo una piccola parte

Anonimo ha detto...

L'amicizia vera che si respira in quei raduni è qualcosa che esula dal normale vivere. Sono entusiasta di ognuno di noi! E se ricordi, nonostante non smettessi di parlare, non riuscivo a definire l'atmosfera che si respira; ti ho semplicemente detto: "Per capire devi andare, tutte le parole del mondo non riescono a descrivere quello stato d'animo!". Quando hai finito il tuo racconto ti è sembrato che mancasse qualcosa? A me accade! Forse ho conpreso cos'è: lo sguardo pulito, sereno,gioioso... di quelle persone di cui, immeritatamente ma con orgoglio, faccio parte!! Ciao fratellone!!

Giulio GMDB ha detto...

Complimenti, bellissimo post... Da condividere totalmente!