lunedì 4 aprile 2005

un nuovo principe?

Nonostante non abbia mai studiato nè intensamente ,nè con passione al quarto anno delle superiori,mi sono rimaste impresse alcune parti del Principe di Machiavelli. Per farla breve,anche perchè i ricordi sono molto vaghi, nel suo libro ipotizza il comportamento da tenere per ben governare tenendo conto della "realtà effettuale" (bella sta frase).
Come mai questo pensiero? direi che viene quasi spontaneo riflettendo sulla realtà politica e sociale del momento. Viviamo in uno strano periodo,abbiamo tanto,non tutto ma tanto eppure vogliamo di più; mi viene da ripensare all'avaro di Molier. Più si ha ,più si vuole e questo benessere,inimagginabile solo qualche decennio fa non migliora le cose,anzi ,a mio parere spesso le peggiora. Vivo in una grande città dove spesso un atto dovuto come fermarmi alle strisce pedonali con lo scooter per far passare i pedoni viene visto come una gentilezza da parte mia verso la persona che attraversa in quel momento.Questo è solo un esempio ma si può applicare a centinaia di situazioni quotidiane.Mi chiedo sempre cosa è che scatena questo comportamento,il bisogno direi, di mettere i piedi in testa al prossimo,forse solo indifferenza vero chi ci sbarra la strada. Spesso ci si comporta bene solo per paura di ritorsioni da parte degli altri,infatti non a caso in questo nuovo millennio,la legge del taglione ancora è di moda.
Non sono uno psicologo eppure mi viene voglia di indagare sul perchè di questo comportamento.
mi sono detto che spesso è una reazione di difesa. Più si è e più si vive male,non a caso nei posti meno affollati si sta' più tranquilli ,fra l'altro ,meno si è e meno probabilità c'è di stare con fannulloni,arrivisti,profittatori e speculatori,infatti questo tipo di persone influisce molto e qui subentra quello che chiamo l'effetto pecora: quello che fa uno fa anche l'altro in una quasi interminabile catena dove si pesano i propri interessi e spesso venendo a patti con la propria coscienza,coperta per lo più dalla maleducazione verso il prossimo, si compiono azioni anche ignobili: quello che ti buca le gomme perchè parcheggi male,quello che ti insulta perchè la notte fai rumore o anche di peggio. piccole azioni che però denotano mancanza di rispetto verso il prossimo. questo perchè? perchè anche se viviamo nel periodo più tecnologico che il mondo abbia mai conosciuto,siamo ancora costretti alla giustizia fai da te. Non c'è fiducia nelle istituzioni e in chi le rappresenta. Oramai i politici non pensano agli interessi del paese ma ai propri a volte con dei voltafaccia clamorosi. Chi ci governa ha perso la dignità e il povero cittadino deve pensare a se stesso da solo. Prova concreta sono quei paesi o quartieri meridionali in mano a clan malavitosi. Malavitosi poi? per chi? per me che me ne sto' in un quartiere tranquillo ma per loro ,per i cittadini di quei posti ,ingraziarsi un boss significa avere un minimo di prosperità.
Ecco perchè auspicherei l'avvento di una figura forte (a mio avviso) nella scena politica. Una figura in cui il cittadino si possa rappresentare,una figura che ti faccia credere che non sei un numero o un povero sfigato che paga le tasse per far fare le vacanze spesate ai governanti,ma una figura attiva del sistema. Secondo me nazismo e fascismo questo hanno fatto:hanno unito le coscienze collettive. Adesso però non mi si venga a parlare dell'orrore che hanno portato,non parlo di quello,ma dell'idea di unione sociale che hanno dato.Il tedesco in guerra lottava per la patria,ci credeva,lo stesso gli italiani anche se erano alla fine demotivati dal pessimo armamento e da chi li comandava,ma l'idea era che dal primo cittadino all'ultimo dei diseredati tutti avevano dei diritti. poi come erano le cose effettivamente si sa,ma era l'immagine d'insieme che era importante.
E ora? ora lo stato è visto come qualcosa da fregare: col p2p , con le tasse ,anche solo passare col rosso è un modo di fregare il sistema, che si tollera solo perchè senza ,con l'anarchia, sarebbe peggio.
Se invece ci fossero dei governanti forti,che credono in quello che fanno ma sopratutto fanno per il paese e non per loro stessi... beh... allora le cose cambierebbero! si che cambierebbero! Certo,ci vorrebbe un po' di psicologia per abituare il cittadino, i piani grandiosi spesso sono quelli che si capiscono solo quando sono già realizzati,però le cose migliorerebbero.
Allora cosa bisogna fare? uno specchio per le allodole? che mentre ci calamita tutti verso una direzione,nell'altra continuano a fregarci di nascosto? Beh... magari una volta questo sarebbe stato possibile,adesso, con internet le cose sono molto cambiate perchè il mass media sono in mano al potere, internet ,per fortuna,ancora no.
Purtroppo questa mia idea utopica di giusto governo (e chi lo vuole un dittatore? io sono sempre per la democrazia!) è irrealizzabile. il canto delle sirene dei dei denaro e potere sono forti e chi sa resistergli sta lontano anche dalla politica senza contare che gli elettori saprebbero riconoscere negli occhi di un ipotetico canditato colui che gli darà giustizia ,coscienza e libertà,vera libertà?
Bah.... vado a dormire che è meglio :)

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