mercoledì 5 ottobre 2005

l'attentato perfetto

Lunedì,3 ottobre qui a Roma si è svolta l'esercitazione antiterrorismo per "trovarsi pronti " contro eventuali kamikaze ,attentatatori ecc ecc.
Mi è venuto da pensare ad alcune frasi dette per l'esercitazione di Milano:
" Adesso Milano è pronta alla fiction terroristica"
Dalle poche immagini che ho visto l'esercitazione qui sembra essere stata più sobria di quella milanese che a me è parsa più basata sugli effetti speciali (a sto punto invece di buttare soldi in 'sta roba non era meglio "buttarli" in attrezzatura per la protezione civile?).
Quel poco che ho visto nei tg non mi ha convinto: poliziotti e ambulanze che arrivavano subito e il prefetto che diceva ,possiamo e dobbiamo migliorare i tempi di intervento.
Tutto questo dovrebbe essere confortante invece mi abbatte ancora di più. Avete presente i film di guerra in cui ci sono esplosioni a gogo e poi non si vede neanche un granello di polvere per aria? Ecco,cosi mi è parsa l'esercitazione:un film fatto male in cui si è considerato solo ciò che si voleva considerare in modo che tutto filasse liscio. Le prove per migliorarsi si fanno mettendo l'intero impianto in crisi e non sapendo che qualcosa accadrà. In America se lo aspettavano che un aereo si sarebbe piantato in un grattacielo? Devo dare una risposta retorica? E allora pensate come ci sono rimasti quando addirittura 4 aerei sono stati dirottati e tre hanno colpito obbiettivi "sensibili".
In Spagna ,che avrebbero avuto un bel po' di tempo per prapararsi ,se lo aspettavano un attentato di quelle proporzioni su un treno? E visto che hanno anche lavorato bene per cercare chi ha organizzato tutto ,se lo aspettavano che piuttosto che farsi prendere avrebbero fatto saltare un mezzo quartiere?
Devo continuare con Londra? Eppure per vedere cosa accade durante un attentato è facile: basta vedere cosa accade giornalmente in Iraq ,basta vedere cosa combinano i kamikaze palestinesi,eppure li fanno attentati quasi quotidianamente e dovrebbero essere abituati a intervenire per il meglio.Ma noi dovevamo fare le prove.... Capisco che è importante testare le proprie capacità sul campo,inoltre città come Milano o Roma non sono Bagdad però si poteva tenere presente e amplificarne per l'occasione, i veri problemi che si hanno in una metropoli.
Allora mi chiedo:
-perchè non è stato considerato l'effetto panico della gente?
Eppure è normalissimo pensare che in una città grande come Roma, in luoghi affollati possa accadere. Accade durante i concerti e purtroppo è già accaduto in passato ,basta fare una ricerca con google per scoprire che purtroppo ci sono stati anche dei morti.
-perchè non si è pensato all'effetto curiosità? Io c'ero a Via Ventotene quando esplose quella maledetta caldaia. Stavo su un autobus che stava girando l'angolo a 50 metri circa quando c'è stata l'esplosione. Neanche l'ho sentita eppure appena il bus si è immesso sulla strada principale vedevo tutta la gente per strada che guardava verso quella via e piano piano si sono incaminati verso il luogo dell'incidente. Era irreale ,non so' come descriverlo: mai vista tanta gente dirigersi in un punto ,e la cosa più "strana" è che nessuno pareva rivolgersi all'altro,tutti guardavano solo nel punto dove c'era stato il botto.Poi un'ora dopo sono venuto a sapere di quello che era accaduto, eppure una massa di gente simile avrà sicuramente rallentato le operazioni di soccorso anche se sicuramente avranno aiutato i feriti.
-perchè non si è pensato alla più grande piaga della città: il traffico! vedevo nel bel servizio dei tg macchine della polizia sfrecciare a via dei Fori Imperiali come manco la cavalleria rusticana saprebbe fare. Bello!Veramente affascinante! Da scattarci una foto per un maxiposter da attaccare in camera: la macchina della polizia a sirene e lampeggianti spiegati mentre alza acqua da una bella pozzanghera su quella sgangherata strada mentre percorre contromano la stessa.
EH! 'Sti attentatori dovranno faticare per trovare il giorno in cui al Colosseo ci saranno 4 gatti ,zero macchine in giro e i mezzi dello stato in gran spolvero.....
Anche perchè se è normale che alla classica tamponata fra due macchine , i curiosi si mettono a guardare e tamponano a loro volta chi li precede è difficilissimo che ai fori subito gli automobilisti capiscano al volo e si facciano da parte ,sperando che gli attentatori non pensino bene di fare una autobomba oppure di far saltare qualcosa proprio in mezzo al traffico. vi lascio immaginare le conseguenze.....

Questi sono alcuni degli aspetti che mi sono venuti subito in mente,senza contare che se ci fosse qualche manifestazione importante? Qui come viene un capo di stato o una personalità di spicco subito si mobilitano agenti,elicotteri,cuochi del quirinale e un esercito di doppiopetto-muniti con seguito di auto blu e relative scorte che svuotano le periferie dalle forze dell'ordine necessarie al controllo del territorio. Figuriamoci se fanno un attentato in quei giorni... non voglio pensarci!

Sia chiaro: io la sto' facendo molto tragica ,però penso anche che non ci si può basare sulla fortuna: non si possono fare le cose a "pene de canis" (come soleva dire il mio proffo di educazione fisica) sperando che non si concateni una serie di eventi con sfiga di proporzioni bibliche.
bisogna prepararsi al peggio e il peggio non è la migliore tra le peggiori delle ipotesi,ma il peggio è che già dopo uno sgrullone d'acqua ti trovi i centralini dei vigili del fuoco in tilt, ti trovi un traffico bestiale e non puoi perdere tempo a gestirlo. Ti trovi uomini impegnati in altre operazioni, allora mobilitiamo e addestriamo l'esercito : a Roma è pieno di caserme? E allora usiamo questi cavoli di uomini che hanno fatto anche giuramento di difendere la patria! Bisogna usare le risorse che si hanno è questa è una ottima risorsa ,soprattutto in virtù del fatto che l'esercito in Italia ha più la funzione di piattola che di antiparassitario.

Non voglio manco fare la lista dei cosidetti obbiettivi sensibili come non voglio fare quella dei quartieri dove si potrebbero nascondere gli attentatori: i primi sono veramente troppi ,qui è più facile chiedere dove la gente si raduna di meno che il contrario e per i secondi oramai c'è una tale integrazione che anche in questo caso si fa prima a dire dove non ci potrebbero essere "potenziali" attentatori.

Una cosa mi ha sempre colpito del dopo attentato: che alla fine dopo qualche settimana spunta sempre il rapporto che parlava di una "possibile azione" nella "zona X" e ogni volta non veniva preso per veritiero per una serie di motivi (per me solo per incapacità di chi comanda o controlla).Spero che nel caso dell'Italia si abbia più senso del dovere e scrupolo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

bell'argomento andrè, non ci sono "voluto" cascare dentro nel mio blog perchè è' un discorso troppo lungo di cui ne so lo 0.01 %, purtroppo..

cmq ti dico la mia, l'esercitazione è stata fatta così apposta.. per verificare i tempi in condizioni "eccezzionali".. dai di lunedi mattina alle 9.30 e al colosseo ma chi colpisci? I centurioni che si stanno vestendo e chi va al celio a lavorare.. Tutti i romani tranne me già venerdì sapevano dell'esercitazione e si sono organizzati di conseguenza.. ferie, permesso, e quant'altro.. poi è sono stati presi punti ben collegati, abbastanza ampi per ricevere "tutte" le forze "necessarie"..

Se avevano previsto di metterci 5 minuti e ce ne hanno messi 9 vuol dire che c'è molto da migliorare.. però magari l'ospedale da campo lo hanno montanto in 30 secondi (a tenda).. e la metro è stata liberata subito..

Per quanto riguarda la gente, non si può prevedere il panico.. come non l'hanno saputo gestire dalle altri parti figuriamoci qui.. Un attentato in questo momento non avrebbe l'effetto di Via Ventotene anzi, tutti comincierebbero a scappare, e se ne fregherebbero di chi magari ha bisogno di aiuto.. che ti devo di se mi trovassi vicino all'attentato in questo momento e a mente fredda io andrei verso i feriti e non verso casa.

Diciamo che quello di lunedì scorso è stato il varo delle esercitazioni anti attentato e da oggi in poi ci saranno mini esercitazioni

La cosa che mi preoccupa di più è che l'intervista ad alTurabi non è stata publbicizzata a dovere.. Il "padrino" dell'estremismo islamico dice che non siamo un primario obiettivo.. loro ci osservano e siamo noi che dobbiamo dimostrare di non essere antimusulmani.. però l'ha detto solo in pochi senza dargli il giusto risalto..

Se ci sarà questa cazzo di attentato il ruolo più importante come al solito lo svolgeremo noi persone normali, che aiuteremo il prossimo, che faremo passare l'ambulanza o i pompieri di turno.. insomma tutte quelle cose che si dovrebbero fare in un paese civile abitato da persone civili

Anonimo ha detto...

Interssante l'argomento di cui condivido anche i commenti di Robie...
In particolare quoto il discorso sulla scarsa utilizzazione dei militari in molte situazioni di controllo e di emergenza. Ma come? Spendiamo un sacco di soldi per mandare i nostri soldati in missioni di pace all'estero e poi in patria non li utilizziamo? Mi pare veramente un controsenso...

Andrea ha detto...

@ Robie06 Sono d'accordo con te!

@ Giulio gmdb i militari adesso come adesso sono una spesa,non parlo di quelli in missioni umanitarie ma quelli che operano in Italia e non fanno nulla. In una intervista una volta un ufficiale disse che se vedi un militare e gli chiedi aiuto quello è obbligato a darti una mano perchè è al servizio del cittadino ,esattamente come i carabinieri ,solo che quella è polizia militare. Potrei anche parlarti degli sprechi e delle altre cose e ti posso assicurare che nonostante i tagli alle spese se ne buttano parecchie di risorse. La verità ,almeno come la ipotizzo io è che ci sia una enorme incapacità tra gli ufficiali militari anche perchè l'Italia una tradizione militaresca non l'ha mai avuta e anzi dal dopoguerra è praticamente morta.Quindi se volessimo usare queste forze si assisterebbe a scene di disorganizzione pazzesche oltre che di incompetenza delle alte sfere. Vorrei fare anche un discorso più lungo ma adesso come adesso non mi va' :P