giovedì 17 settembre 2009

Barry Lyndon

Di questo film già wikipedia dice parecchio.

Solitamente quando si dice Barry Lyndon associato a Kubrick automaticamente si parla della tecnica ,e solo quella ,con cui il film è stato realizzato. Siccome di informazioni ,curiosità e dietro le quinte di come è stato realizzato e di come sia stato possibile utilizzare solo luci naturali anche in scene molto buie ne è pieno il web lo tralascio per parlare invece delle impressioni di questo film che è persino più vecchio di me.

Intanto la pignoleria del famoso regista c’è tutta con una trama che scorre fluida anche se devo dire ,forse un po’ affettata ,nel senso che ad essere proprio schizzinosi sembra quasi gli manchi un pelino di fluidità e naturalezza tra una scena e l’altra nonostante la recitazione degli attori sia veramente ottima (immagino quanto Kubrick li abbia fatti penare).

Il film è praticamente diviso in due parti: una parte in cui si raccontano le avventure giovanili di Barry e una seconda in cui diviene Barry Lyndon (nome acquisito per matrimonio).

La prima parte scorre veloce ,non frenetica ma con un buon ritmo; Barry ispira simpatia,in fondo è un ragazzotto ,romantico e un po’ ingenuo che ha sempre la fortuna dalla sua nonostante ogni volta sembra cadere dalla padella nella brace.

La seconda parte invece è molto più lenta;non racconto nulla ma cambia tono :il personaggio principale viene visto con più distacco , sembra un altro e anche la storia cambia diventando meno scanzonata e più drammatica.E vi dirò pure che Barry diventa un bel po’ antipatico.

Nel fim non ci sono approfondimenti psicologici sul perché di certi modi di agire,quelli vengono lasciati alla fantasia dello spettatore. Una voce narrante racconta i fatti ,a volte li anticipa (la cosa non mi è piaciuta) e la telecamera è un po’ occhio indiscreto usato con intelligenza . Un po’ come se fosse un tizio invisibile che guarda sempre con un certo distacco senza disturbare. Nonostante mi sia ripromesso di non parlare della tecnica un piccolo appunto va mosso al modo di inquadrare : tantissime scene ,forse tutte vengono rappresentate quasi sempre dando importanza allo sfondo ,ogni scena è quasi un quadro ,un ritratto ,un affresco dell’epoca che viene riprodotto in una maniera che ha del maniacale (e da Kubrick cosa ci si può aspettare?)Il tutto accompagnato da musica classica che non potrete non conoscere. A parte la soggettività della storia (come ho detto la seconda parte mi ha appallato) , non si può non pensare all’espressività che hanno i personaggi usando tale metodo come ulteriore linguaggio nel film e che ne da un valore aggiunto non indifferente.

Come alcuni sapranno ,non amo collezionare dvd , la mia raccolta di film in quel senso è assai sparuta e devo dire che ben pochi sono quelli che ho a casa ,eppure se lo trovo penso che questo Barry Lyndon lo aggiungo a quei pochi (anche se penso che data l’età sarà una impresa).

3 commenti:

spino ha detto...

tranquillo, lo dovresti trovare facilmente...

Andrea ha detto...

ho controllato e manco costa tanto

spino ha detto...

visto?