giovedì 30 maggio 2013

la maledizione degli alimentatori (e condensatori)

In attesa di trovare il coraggio di pubblicare alcuni post di idee politiche e nell'attesa di capire che tesi dovrò fare, per ammazzare il tempo racconterò le cronache delle mie ultime disavventure con gli alimentatori e condensatori vari.
L'alimentatore per pc, ma anche quello per portatile, è un accrocco che sostanzialmente serve per convertire la tensione da alternata in continua, regolando anche ad un valore prestabilito tale tensione di uscita, ad esempio da 220 V in alternata vogliamo 12 V in continua. Quando vuole funzionare, s'intende... [...]


 Questo processo che detto così pare una cavolata si porta dietro diversi effetti collaterali di cui vorrei parlare in futuro. (Al limite fatemi un fischio se l'argomento interessa perché è un po' impegnativo e se devo farlo bene, sapere che c'è chi ha delle aspettative su cosa scriverò mi incentiva parecchio).
Detto questo devo dire che da ottobre dell'anno scorso fino ad ora ho avuto un periodo horribilis con alimentatori e condensatori che possono essere o meno compresi in questi apparecchi.
Partiamo da ottobre con il vecchio alimentatore enermax per pc che funzionava senza tentennamenti dal 2004 all'incirca. Pagato la bellezza di 206 euro ( o erano 106 euro? ah... la senilità...) circa all'epoca era una sciccheria che non mi ha mai tradito, anzi.


Il tradimento c'è stato a causa della polvere accumulatasi all'interno e dell'umidità di quelle giornate, forse unito all'invecchiamento dei componenti che l'ha fatto letteralmente esplodere mentre non ero presente ( ma mia madre sì con conseguente spavento).
Cosa successe? Semplicemente uno dei condensatori, componente che accumula carica elettrica, esplose con parecchio fragore. Questa cosa capita spesso ed è uno dei motivi della morte degli alimentatori. Morte che può diventare resurrezione se uno è in gamba e riesce a sostituire il componente rotto. Io non sono manco riuscito a capire dov'è che era esploso 'sto pezzo, figurarsi sostituirlo.
Questi pezzi sono abbastanza delicati ed è uno dei motivi per il quale sulle scatole di certi componenti di pregio, come le motherboard di qualità, spesso si trovano stickers che in maniera entusiastica vantano la qualità superiore dei condensatori usati.
Poco dopo è toccato ad un altro condensatore che con l'elettronica non c'entra una cippa ma senza il quale l'elettrodomestico più implicitamente amato dagli italiani non funzionerebbe: il condensatore della lavatrice. Senza di esso il cestello non si muove perchè serve a creare una seconda fase elettromagnetica in grado di generare la coppia meccanica in grado di farlo girare ( ok ok, la prossima volta parlo come mangno e 'ste cose a tradimento non le dico più; ora abbassate quel sopracciglio inquisitore). Per farla breve dopo aver smontato la lavatrice di circa 25 anni di età e aver constatato che quello che dovrebbe somigliare ad un cilindro stava diventando un palloncino, l'ho sostituito sperperando l'incredibile cifra di 8 ( OTTO) euri e la lavatrice è tornata a sgobbare indefessamente meglio che pria.
il piccolo bastardo con la pancia

Naturalmente la lavatrice era al paese e il ricambio l'ho dovuto prendere in città: tempo per l'operazione circa 1 mese e mezzo e tanti panni sporchi a fare i viaggi da una casa all'altra.
Poi, vuoi per gelosia, vuoi per carenza d'affetto è stato il turno dell'alimentatore del portatile acer che ha deciso di tirare le cuoia. Per fortuna ancora non lo uso per lavoro ché ho il vizio di togliere la batteria per preservarla dal decadimento ( infatti a distanza di 6 anni ancora dura oltre 2 ore). Anche qui l'imputato dovrebbe essere un condensatore anche se il condizionale è d'obbligo visto che questi alimentatori per portatili sono più sigillati di Fort knox.
L'ho sostituito con un alimentatore di potenza uguale al precedente che non si è rivelato sufficiente ( infatti il vecchio alimentatore di marca lavorava al limite della sua potenza massima). 90 watt era l'alimentatore vecchio, 90, il nuovo e il notebook assorbe guarda caso 90 watt e indovinate un po'? Con l'avvento della primavera ( un po' farlocca quest'anno) si surriscalda e va in protezione dopo 5 minuti. ora ne ho tra le mani uno nuovo. Cinesata ma me ne hanno parlato bene: vediamo che accadrà ( ma per la tesi batteria sempre inserita).

Insomma penso avrete capito quanto l'elettronica, ma anche l'elettrotecnica, dipenda dai condensatori e quanto la mancanza di questi ne pregiudichi il funzionamento.
Ma soprattutto faccia prendere certe incaz.....

4 commenti:

Giulio GMDB© ha detto...

Mi è sempre stato insegnato che se un apparecchio assorbe 100 W è buona norma avere un alimentatore che ne eroghi 200. Così non lo stressi e lui ti dura una vita.

Andrea Blubbo ha detto...

verò ma purtroppo con gli alimentatori dei notebook è tutto più complicato

Unknown ha detto...

I condensatori hanno un temibile nemico... il calore. Dentro quei brick sovrasollecitati da notebook lavorano in condizioni che ne accelerano la dipartita.

Andrea Blubbo ha detto...

verissimo! senza contare che lavorano al limite senza nessun margine