venerdì 21 giugno 2013

Il movimento 5 stelle visto da uno che non capisce nulla


Avete presente quello che apre bocca e glie da fiato? O meglio quello che senza sapere tutto, senza aver studiato il problema fino in fondo, sviscerato sentito le parti in causa, fatto sondaggi, perso tempo in comizi, dibattiti ecc. ecc. si rende ridicolo parlando di ciò che non capisce? Che si rende così vulnerabile agli attacchi e ramanzine altrui che solo uno con grossi problemi di frustrazione oppure sotto la soglia dell'età adulta (che non è detto che corrisponda all'età anagrafica) ne approfitterebbe a man bassa vantandosene a tutto spiano? Ecco: quello sono io. [...]




Fatta la doverosa premessa paraculo; sento la necessità e anche un po' la voglia di sfogare le mie impressioni sul movimento. Quello che è partita un po' come una cosa che ha fatto sorridere i potenti che pensavano fosse una armata brancaleone e invece ha fatto carriera più velocemente di certi partiti politici che hanno dominato la scena mondiale nel passato.
Scontatamente parto da beppe grillo. Un comico che è stato preso sul serio. Un comico che  sempre stato inviso ai potenti ( per chi fosse poco aduso all'italiano significa che sta sui coglioni come un equilibrista su una corda). beppe ha sempre attirato le mie simpatie perché riusciva a tramutare un argomento noioso in una cosa su cui farci ironia in maniera divertente e poi aveva una mimica facciale che mi faceva morire. Questo anni fa.
Nel frattempo tra ghettizzazioni e isolamento ha fatto nascere il suo blog in cui di cazzate ne ha sparate veramente tante, un po' come report, ma come con report è più facile credere che informarsi e poi basta palesare un po' di professionalità che subito tutti ci abboccano. Vale nel lavoro te pare che non vale nell'internetto?
Ma sto divagando. Senza che faccio tutta la cronistoria perché tanto chi bazzica internet che non sia solo per il porno sa cosa è accaduto e sa cosa tratta il blog di grillo. Nel tempo è stato trasformato in una bacheca del nascente movimento e ora riporta cose che a me non piacciono.
Non piacciono non perché di ideologie differenti: a me il movimento come statuto e come idea di base piace. Nasce come antipolitica, così dicono, ma in verità nasce come figlio debosciato di chi della politica ne ha fatta una cosa sporca e umiliante per un paese come questo. Nasce da chi ha sfruttato la sua posizione per approfittare di altri, tanti che lo hanno eletto. La verità è che il seme che ha fecondato il movimento lo hanno dato gli stessi politici che tra l'altro ancora stanno lì dopo tutti questi anni e professano pure di essere i salvatori del paese.
Ma chi sono questi partiti? sostanzialmente due: uno che fa finta di essere di destra ma l'ideologia di base è quella del suo leader: menefreghismo, anarchia e distruzione di tutto per salvare i propri interessi, insomma dittatura simile a quella di un pessimo re.
Quello che si professa di sinistra (moderata) che della sinistra ha solo lo spirito di autocritica devastante che per far contenti tutti non combina mai un cazzo. Sempre pronto ad ascoltare qualsiasi bastian contrario si pari davanti e a dargli retta senza mai prendere una decisione.
Il movimento grazie a questi bei tomi ha cavalcato l'onda del populismo e della rabbia. La rabbia non dei giusti ma degli invidiosi. La rabbia del popolino perché mentre gli italiani, gli sconosciuti che hanno votato quei politici con fiducia, i pochi noti facevano e fanno vita senza freni incazzandosi pure quando la pur sventrata giustizia italiana si opponeva davanti ai loro soprusi e ai loro impicci. E ribadisco populismo sì, perché il movimento è populista. Per averne le prove basta leggere il blog in cui si legge sempre la stessa solfa: si spala merda su qualsiasi cosa non sia con loro. Persino su Rodotà che è passato da persona eccellentisima a ospite indesiderato ed offeso perché ha provato a criticare il movimento. Si spala merda a 360°: si spala su chi non ascolta i 5s, su chi non li fa parlare, su chi non se li fila e su chi prova a criticare anche le eccellentissime stronzate che sparano (senza contare chi li abbandona che non è mai con eleganza che se ne parla ma sempre come farabutti che scappano per potersi prendere appieno tutti i benefit politici). Ultima della quale del signoraggio. A me ( che non capisco un cazzo) pare un po' come un simil comunismo però senza basi forti. Senza ideologie certe, con una sola mente pensante che si tiene ben in disparte ma manda gli altri allo sbaraglio come marionette che devono recitare a memoria quanto gli è stato detto e solo ed esclusivamente quello.
Per me è un peccato perché il movimento è potenzialmente eccezionale. Fa paura ai politici potenti perché la verità è che rischia di scardinare un potere durato dal dopoguerra ad oggi. Un potere sempre mal gestito e non ci vuole un genio per vederlo: basta vedere come è sempre stato trattato il sud e come lo è ancora. Basta vedere quanto è diviso il paese per zone geografiche e quanti debiti sono stati fatti ma soprattutto quanto potere ha preso la mafia e la camorra, oramai holding che in un vero paese civile si sarebbero distrutte da tempo. Holding che penso siano un insulto alla costituzione stessa ma dovrei andare a riguardare gli articoli.
Al movimento questi politici hanno sempre criticato l'ignoranza. L'ignoranza persino di non saper formulare un decreto legge o una proposta. Alchè mi è venuto il dubbio: ma i politici "quelli seri" li sanno fare oppure sono i loro strapagati tecnici e portaborse a farla? Ma voi lo vedete un politico importante carta e penna ad un banchetto a scrivere quello che poi leggono o che propongono? Io no....

2 commenti:

imayoda ha detto...

Secondo me hai scritto e pensato queste parole perché il sistema mediatico (repart docet) ha fatto realmente presa sulle persone, così come fecero presa gli spot di b. e le rivistine inviate a casa negli anni 90-2000 :D
Siamo manipolati ed almeno il concetto di male minore mi fa alzare la mattina... di cattivo umore, ma mi fa almeno alzare.

Andrea Blubbo ha detto...

sicuramente siamo più condizionati di quanto si pensi. il metodo report non sono d'accordo, tieni presente che anche quella trasmissione ha credibilità finché non dicono cose a cui l'italiano medio è contrario. vedi ad esempio il reportage sui social che i soliti geni hanno contestato duramente. aggiungo che non l'ho visto e non voglio sputare una sentenza ma se una trasmissione si gioca anni di credibilità con una sola puntata c'è qualcosa che non va, sia da parte di chi la fa, sia da parte di chi la segue.