lunedì 20 gennaio 2014

Recensioni fuori tempo massimo: Oblivion

Dopo un bel po' di tempo che l'ho visto eccomi qui a parlarvi di una delle ultime fatiche dell'ultracinquantenne Tommy con la passione per le sette che fanno robe assurde.
Ma a parte la"brillante" vita privata, come attore in questo film e soprattutto questo film, come sono?[...]






Intanto cominciamo col dire che il film l'ho visto senza manco sapere chi ci fossero come attori. Manco sapevo granché della storia in generale. Se devo essere onesto manco so come mi è venuto in mente!!! O meglio volevo vedere qualcosa e spulciando tra un po' di titoli ho trovato questo. Devo dire che sul momento non mi ha conquistato però poi mano a mano che la visione andava avanti è diventato sempre più interessante e inoltre devo dire che mi ha preso, come avete visto dal post precedente, anche la musica che trovo essere molto evocativa anche se, soprattutto all'inizio, l'ho trovata un po' abusata.
Il regista è quel Joseph Kosinski che ha girato il non esaltante tron legacy e devo dire che alla prima visione le musiche e anche l'impostazione me lo hanno ricordato molto. Infatti dopo, vedendo su uikipidia è spuntato fuori il suo nome e tutta la sua filmografia veramente scarna ma mica da ridere visto che tron legacy era una pesante eredità da gestire.

Oblivion è una idea originale partorita dal regista stesso che l'ha da prima scritta come graphic novel e poi dopo aver attirato il giusto interesse (vedi: a trovato chi cacciava li sòrdi) l'ha tramutata in film.
Il film ha una trama post apocalittica con gli umani che hanno vinto la guerra contro gli "Scavengers" ma sono stati costretti a devastare la terra riducendola ad un mezzo deserto e costretti ad abbandonarla. Jack è un tecnico che si occupa di controllare che i droni, palle che sparano sostanzialmente, deputati alla sicurezza delle idrotrivelle, funzionino bene. Jack è affiancato da Victoria




 che invece si occupa del resto al sicuro in un appartamento che probabilmente vista la speculazione edilizia, costruiranno a breve sulle montagne sarde vicino Santa Teresa di Gallura per qualche mega miliardario straniero da cui potrà anche ammirare gli sbuffi del vulcano finto del Plastificato.

Le idrotrivelle sono dei cosi che aspirano acqua marina e la tramutano in energia. L'energia va al "TET", la base orbitante fatta a piramide rovesciata che orbita attorno alla terra. Oramai manca poco e Jack e Vic, dopo 5 anni a lavorare (in completa solitudine), potranno salire sul TET con l'energia recuperata e partire per Titano, nuova patria terrestre dopo il disastro. Vic non vede l'ora mentre Jack, turbato da strani sogni non è molto convinto. Inoltre gli Scavengers divengono sempre più aggressivi, tanto da tendere trappole o peggio far cadere "strani oggetti" dal cielo.
Il mondo come lo conosce Jack sta per cambiare ancora una volta e dovrà prendere decisioni importanti.


La trama anche se soffre un po' di deja vù (non mi chiedete con cosa ma l'idea che qualcosa di simile l'abbia già vista è forte) è avvincente e inoltre gli effetti speciali non sono invadenti ma fanno il loro lavoro supportando la storia in maniera credibile. Ora non vi aspettatevi un filmone di quelli come il primo matrix ma neanche uno dimenticabile. Personalmente lo ritengo un capolavoro mancato ma mi rendo anche conto che la storia di per se è difficile perché gestire una simile ambientazione è complicato. dare un senso di solitudine (gli ultimi sulla terra a parte gli Scavengers) e nostalgia per un passato che non è più per poi cambiare tono.

Tra le controparti femminili, a parte Vic (Andrea Riseborough, su wiki hanno messo una foto che rispetto al film pare 'n'altra persona) c'è Olga Kurylenko (che interpreta... non ve lo dico così non spoilero) che avrei giurato, senza guardare e usando la mia memoria scolapasta, avesse interpretato quella zozzeria di total recall con il signor Sopracciglio, invece ha fatto altre due zozzerie: Hitman e Max Payne. Fortunatamente si riscatta in questo film anche se mi è sembrata un po' monoespressione ma vabbè.
Poi c'è il solito Morgan Freeman che in questi film ci sguazza come Marlin, il papà di Nemo, in mezzo al branco di meduse.
Infine Tom se la cava bene. Essendo un veterano di questo genere di pellicole fa il suo sporco lavoro in maniera impeccabile quindi "bravò Tom!"

3 commenti:

Lorenzo ha detto...

La trama è diversa da come l'hai descritta ed invece è abbastanza uguale a Independence Day.

Arrivano gli Alieni e siccome siamo paciocconi gli mandiamo incontro una sonda della NASA.

Gli alieni catturano la sonda, il comandante (Cruise) sgancia metà del veicolo con parte dell'equipaggio. Viene catturato e clonato insieme ad un'altra astronauta donna.

Gli alieni bombardano la Terra e annientano le difese, poi fanno sbarcare migliaia di cloni del comandante come fanteria per spazzare via i superstiti. Terminata la disinfestazione, installano delle stazioni di controllo, usando sempre gli stessi cloni come controllori.

Nel frattempo il veicolo alieno principale si mette a succhiare l'acqua dalla Terra, apparentemente gli alieni vogliono le risorse naturali.

Uno dei cloni del comandante (sempre Cruise), mentre è in giro nel settore di competenza della sua stazione di controllo per riparare un drone da combattimento, si imbatte in una delle ultime sacche di resistenza umane, nascoste sottoterra nelle rovine di qualche edificio.

Viene catturato e gli viene spiegato che è solo un clone dell'astronauta catturato al Primo Contatto, le varie fasi dell'invasione.

La storia degli "scavengers" e della devastazione dovuta al conflitto è tutta una balla che gli è stata impiantata nella memoria, lui in realtà controlla e ripara droni d'assalto che hanno lo scopo di sterminare gli ultimi umani.

Nel frattempo la parte della sonda NASA sganciata dal comandante torna sulla Terra. L'equipaggio, chiuso dentro capsule di stasi, viene eliminato dai droni tranne, guarda caso, la moglie del comandante/clone. Il clone la salva.

Il clone, che ha sempre avuto pensieri strani e mezzi ricordi, raggiunge la consapevolezza completa quando gli capita di incontrare un altro clone dentro la zona di competenza di un'altra stazione di controllo.

Come è come non è, il clone si unisce alla resistenza umana. Il piano (e qui la similitudine con Independence Day è ovvia) è di portare un ordigno nucleare dentro il veicolo alieno madre, usando il "coso volante" che il clone usa per pattugliare la sua area dalla stazione di controllo.

Detto fatto, il clone si fa accompagnare dal capo della resistenza, entrano, fanno un po' di melina e bum, i nostri eroi si sacrificano facendo esplodere la nave madre aliena.

La storia si chiude con la moglie del comandante che si sveglia (incinta) nella capanna costruita in un eden incontaminato dal clone con i mezzi ricordi. Passa il tempo e un giorno arrivano i membri della cellula della resistenza guidati dal secondo clone (quello incontrato dal primo clone nell'altra area di competenza). Si arguisce che tanto i cloni sono tutte copie del marito, quindi vissero felici e contenti e ripopolarono la Terra.

Andrea Blubbo ha detto...

la trama è come l'ho spiegata io. evitando lo spoiler totale globale che hai fatto tu.

Lorenzo ha detto...

La trama come l'hai spiegata tu serve solo al "colpo di scena" che attacca solo coi rimbambiti dell'umanità emigrata, gli "scavengers" sconfitti che poi sono gli umani superstiti. Un rovesciamento di fronte da bambini che si capisce già dal trailer del film, per cui lo spoiler è superfluo.

L'unica cosa che ha una vaga parvenza di interesse e che andava approfondita era la psicologia del clone. Oppure il fatto ovvio che una storia del genere ha il profilo generazionale, quindi l'umanità superstite potrebbe essere vecchia di centinaia di anni, con tutte le implicazioni culturali conseguenti. Ma per lo spettatore americano è una roba troppo complessa. Il superstite è sempre un redneck con la spingarda che si unisce al militare sbandato ed esce vittorioso, che siano i paracadutisti russi di "Red Dawn" o gli alieni di "Oblivion".