mercoledì 23 novembre 2011

l'ipocrisia della Rai (scritto a ph 3,5)

 Chiariamo subito una cosa: io il canone rai non lo pago, lo paga mia madre perché abito ancora con lei.
Però conosco diversa gente che mi sbeffeggia pure perché mia madre lo paga. Mi sbeffeggia e una persona mi ha quasi perculato dandomi dell'idiota con un giro di parole perché "noi" lo paghiamo. Lasciando perdere queste persone mi è venuto da pensare a beppe grillo e al suo modo per non pagare il canone con una raccomandata. In realtà la tecnologia offre dei metodi più semplici  per evitare quello che a tutti gli effetti è un dazio iniquo. Ricordo quando qualche esponente rai fa polemica dice sempre che oramai l'azienda è "in mano" a produttori privati. Ma un privato per definizione stessa mette capitali propri, insomma se le trasmissioni spesso e volentieri vengono pagate e prodotte da produttori privati, almeno le più famose, coi soldi del canone de mi madre, che ce fanno? Vabbè, lasciamo perdere diventerebbe una sterile polemica e smetto di divagare.

Il modo per evitare di pagare il canone, di "fregare" la tv pubblica senza pagare è molto semplice: smart card! Troppo astruso come concetto? Eppure mediaset ha i canali a pagamento da una vita, sky non ne parliamo e così via. La soluzione è persino banale: paghi il canone? Allora hai diritto ad una smart card abilitata per l'anno in cui paghi. Smetti ti pagare? Ciao ciao servizio. Ci vuole tanto? Ok: non tutti i decoder hanno lo slot per inserirla: dovrei comprare un nuovo apparecchio! Oppure dovrei comprare il pezzo compatibile per certe tv (come la mia samsung che ha un modulo aggiuntivo da mettere). Beh visto che sky con 200 e rotti euro circa all'anno ti da pure il decoder e la parabola (se ricordo bene) non vedo perché la rai non potrebbe fornirlo già di suo, in fondo manco dovrebbe darlo a tutti gli italiani, tanti hanno già tv e decoder predisposti (benedetta sia per una volta la passione spendereccia degli italiani per il calcio). Insomma basterebbe rifornire le vecchine ( che in italia vengono usate per scudo un po' per tutto) di un decoder con smart card e finalmente ci leveremmo di torno sta rottura di balle e soprattutto tutti i parassiti che infestano il servizio pubblico. Magari si potrebbero fare anche pacchetti mirati: vuoi vederti solo un certo film? una certa gara o partita? in fondo lo fa già mediaset perché non la rai?
Ah già.... quest'ultima è servizio pubblico..... Adesso senza giri di parole e senza star qui a dimostrare l'ovvio: ma per voi Minzolini è servizio pubblico? Ma giletti è servizio pubblico? L'unico servizio pubblico veramente serio che ci sarebbe è il tg e vergogna tra le vergogne si affida sempre più spesso a servizi amatoriali sul web per la cronaca; anzi! Addirittura lo speaker del momento quando annuncia questi filmati pompa pure il fatto che hanno una redazione web. Ma il giornalismo quello con i professionisti sul campo? L'unico posto dove oramai sono sempre sul campo in anticipo è alle fiere o alle sagre.
Adesso per favore ditemi: sono un acido, permaloso brontolone che ha trovato la scusa per sfogarsi ( e in parte è vero dai!) oppure qualcosa di giusto l'ho detto?

2 commenti:

Emanuela A. Di Marco ha detto...

Hai la tv? Ricevi o non ricevi il segnale della RAI? Guardi o non guardi la Rai? Non importa, hai la televisione e paghi. E ciò non si limita solo alla televisione: il canone non si paga solo per la tv ma anche per i servizi accessibili da internet (Rai.tv)

Il canone è evaso dal 41% delle famiglie che significa entrate in meno per circa 550 milioni di euro.

La Rai spreca e noi paghiamo (quelli che pagano).

Ultimi casi clamorosi sono i cachet di Adriano Celentano, ospite al "Festival di Sanremo", e di Christian Vieri, ballerino a "Ballando con le Stelle". L'ospitata del "molleggiato" costa alla Rai 700.000 euro, far ballare Vieri costa 800.000 euro. Un totale di 1.500.000 euro che equivale al pagamento di 13.393 abbonamenti Rai.

Tutti quei 13.393 "abbonati" Rai sono contenti di vedere i propri soldi "spesi" per ciò?
E tutti gli abbonati Rai sono contenti di pagare naufraghi (che da quest'anno si chiamano "eroi", anche se di eroico non hanno niente) su un'isola, di pagare per la non informazione, di pagare per "Il Festival della Canzone Italiana" che di musica ormai non ha più niente? Siete contenti di pagare per il pessimo servizio che ci viene dato?

Ma si sa..tutto finisce con il solito "E io pago!".

Update: a quanto pare Celentano devolverà in beneficenza ad Emergency il suo cachet.

Andrea ha detto...

Ciao! benvenuta!
è proprio ciò che dici che contesto.
io rivendico di avere una tv noiosa sì ma fatta di cultura. Fatta servizi che servano al cittadino e sì anche intrattenimento ma senza che dopo ogni x-mesi esca fuori qualche scandalo legato alla gestione allegra dei soldi pubblici.
Tra l'altro anche qui sempre la impunità dei vertici dell'azienda che deriva da quella dei politici che gli coprono le spalle