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mercoledì 2 aprile 2008

scopri le piccole differenze

in cosa differiscono questi tre personaggi?


a parte lo stesso taglio di capelli?

credo nessuna: tutti sono o simulano la plastica

lunedì 12 novembre 2007

martedì 24 luglio 2007

La De filippi in rai!!!

E magari for president! altro che Del noce!
Proprio ieri mentre correvo (evidentemente non correvo a sufficienza) pensavo tramite una associazione di idee alla moderna scuola. Al fatto che i professori la maggior parte delle volte vengono mandati allo sbaraglio sapendo poco o nulla dell'insegnamento e autoeducatisi alla sola arte dell'arrangiarsi a cui l'università (soprattutto negli ultimi anni) ha dato grande incentivo.
Penso alla Serpe ma ancora prima penso ai miei professori, alcuni veramente bravi se non eccezionali in grado di conformarsi alla "realtà effettuale" tanto cara al Machiavelli (con una sola "c" ).
Penso che un professore faceva "odience" in base alla simpatia ,professionalità e alla stima che ti infondeva. Ricordo la mia proffa di italiano che si faceva rispettare ove poteva: ricordo il suo "perchè non siete venuti a far lezione ieri?" , i nostri" c'era sciopero di XXX (vatte a ricordà!)" e il suo " ok ,allora tema sui motivi dello sciopero di ieri" . Insomma scacco in tre mosse....
Ricordo che alle superiori non sbagliavo una frase ,il mio italiano era perfetto; divenni un semidio al secondo anno di superiore quando feci un tema in cui dalla nostra stringatissima (soprattutto nella lunghezza delle minigonne)professoressa di italiano ricevetti un 6- ,quando un mio compagno copiando da un temario prese 5 e mezzo.....
ricordo al primo trimestre del 5° quando presi un 5 e mezzo perchè in un tema su una poesia di pascoli in cui la proff mi fece un sacco di complimenti scrissi un "a" con l'acca su verbo all'infinito. Non ve lo nascondo : avessi avuto una pala mi sarei sepolto sotto tre metri di terra.... adesso invece dovrei vivere nelle catacombe come minimo...
Con tutti questi ricordi correvo ieri e mi dicevo di come sono diventati gli esami. Certo : un esame è sempre un esame, soprattutto quello del quinto anno ,ma se c'è il mito della velina ,se a distraction con mammuccari manco faticano a trovare gente simile e soprattutto nei cosidetti reality si vede gente famosa che vale un briciolo del meccanico sotto casa mia ,mi chiedo : non è l'ora di riformare la scuola come strumento educativo? Più che nei programmi nella forma? In inghilterra si può portare il "soccer" come materia ,ma qui se continuiamo arriveremo alla spiegazione di come si usa il T9 del telefonino...
Non dico che bisogna ritornare ai vecchi metodi ;dio ce ne scampi ,ma riformare gli attuali perchè così proprio non mi pare che vada....ecco perchè se dobbiamo continuare su questa falsariga allora tanto meglio accelerare il tutto con una de filippi al timone di comando della rai.

venerdì 6 luglio 2007

era destino...

sembrerà banale ma mi sono sempre chiesto l'importanza di quel che si è e di quel che si diventa a causa degli eventi.
ultimamente mi convinco che si è quel che si è quindi di fronte a certi comportamenti mi "abbatto";di fronte all'immutabilità di certi modi di fare ,di certe ottusità e di tanta saccenza e protervia.
però penso che non è vero che si rimane immobili e totalmente chiusi all'esperienza ,quest'ultima ci cambia ,chi un po' meno chi un po' di più e ci modifica ,piccole modifiche un po' alla volta che si notano guardandoci a distanza di tanto tempo o grandi ,enormi a distanza di poco.
Purtroppo devo constatare che la maggior parte delle volte si cresce nella sofferenza,Nel dolore più profondo si scava e si scoprono verità,spesso facendo il punto della propria situazione.
Dire che tutti lo fanno è una grandissima bugia come dire che tutti imparano qualcosa in meglio.
In fondo chi è felice perchè dovrebbe fermarsi a fare mente locale? Ad approfondire se stesso? I più grandi filosofi e scienziati non sono stati quelli che hanno avuto più problemi sociali?Le soluzioni tecnologiche che abbiamo adesso non sono forse una ingegnosità nate per sopperire alle sofferenze più o meno grandi che nella storia abbiamo sempre dovuto patire (una su tutte la puzza delle ascelle)?Non è forse per risolvere un problema che ci fermiamo a riflettere?
Con questa piccola disamina mi viene da pensare che il giorno che l'umanità avrà risolto i suoi problemi stirerà le zampe di morte naturale perchè avrà perso "lo scopo" tanto caro all'agente Smith di Matrix.
Allora l'esperienza diventa così fondamentale? E se lo è,la nostra capacità di poter crescere,la nostra curva di apprendimento morale,sentimentale,umana in generale dipende solo dal destino che ci fa vivere in un certo modo?Se avessi avuto una vita molto agiata senza preoccupazioni ,se avessi avuto chi mi sosteneva sempre allora sarei tanto differente da come sono adesso?
Se avessi avuto una vita più misera di adesso? come sarei? e tra tutte le possibili opzioni,in quale direi che meglio non poteva andare? Senza contare che in una possibile vita non immaginerei i patimenti o la ricchezza dell'altra e quindi non sarei neanche in grado di apprezzare.
Ecco ,tutto diviene relativo,tutto diviene così strano forse perchè vengono a mancare le certezze.Una certezza è quella di avere la terra sotto i piedi, se da un giorno all'altro la legge della gravità decidesse di andarsi a far benedire come ci rimarremmo? E lo stesso per me è l'idea di non essere me stesso perchè crescendo sarei diventato così mi fa molto strano. da una parte mi si aprono davanti infinite possibilità ,tra l'altro in buona parte castrate dal contesto sociale che il destino ha deciso o dalla mia struttura fisica o tante altre cose ancora.
Angelo o demonio ,nullità o grande ,un po' tutto o un po' niente.....famo fifty fifty e non se ne parla più.
Inoltre se non avessi conosciuto determinate persone? Se avessi scelto una strada o una carriera invece di un altra? Se se se...E il futuro? quali scelte decideranno una strada invece che un altra?
Tante strade una sola certezza,quella che la vita non è impostata come si può credere.
Vorrei finire con una banalità che in questo contesto diviene dottrina filosofica,legge etica e monito alle proprie azioni :" la vita è come una tempesta: prenderlo in culo è un lampo"

domenica 14 gennaio 2007

differenze religiose

se compi:

adulterio, diffamazione, apostasia, brigantaggio, uso di bevande alcoliche, furto, ribellione

religione islamica: flagellazione,pena di morte o comunque pene corporali severe

religione cattolica: perdona


se compi:

omicidio volontario con un'arma, omicidio volontario, omicidio per fatto involontario, omicidio indiretto, lesione corporale volontaria, lesione corporale involontaria.


religione islamica: legge del taglione

religione cattolica: perdona

se compi:

sodomia; importazione, esportazione, trasporto, produzione o vendita di vino; reati minori (disobbedienza al marito, insulti a terzi); diserzione; appropriazione indebita, falsa testimonianza; evasione fiscale; vari reati minori; reo recidivo per un reato tazir; usura, corruzione, violazione dei doveri derivanti da negozi fiduciari.

religione islamica: prigione, fustigazione, confisca dei beni, ammonimento del giudice e così via, fino alla sanzione sociale consistente nel togliere in modo ignominioso il turbante al colpevole

religione cattolica: perdona