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mercoledì 15 luglio 2009

pillole sparse di un esame da fare

l'ho fatto ,lunedì.

ciao ciao libri, almeno per il momento visto che dovrò riprenderli per la tesi



come ho già detto l'esame è stato nel pomeriggio ,unico ad essere interrogato. se la mattina l'ho vissuta con un po' di ansia che mano a mano che ripassavo scemava ,dall'altra gli ultimi 60 minuti sono stati uno spaccato da murphy e la sua legge del piffero: in mattinata biblioteca di dipartimento chiusa per una festa (si ,festa) di un dipendente che va in pensione. dipendente che mezz'ora prima dell'esame mi raggiunge nell'aula dove ripassavo e mi fa " che ce stai a fa qua? vie' de là a magna' che è avanzata un sacco di roba!" le rimostranze non sono servite e il vostro prode blubbo si è potuto cibare ,piangendo dentro solo di poche cose( e c'era una piramide di tramezzini ....).
poi incrocio un ragazzo che mi dice che la mattina la proff si era "scornata" con altri professori per motivi di dipartimento ad una riunione. la paura di fare da parafulmine era altissima.
poiesame;lei sempre gentile , una domanda iniziale molto articolata con il mio essere impacciato che al solito mi ha disturbato ma fortunatamente la proffa non bada a questo ma alla sostanza. una domanda che non mi aspettavo (su 4 libri e 3 cm di spessore di dispense formato A4 ti aspetti che ti chieda quell'argomento che ha trattato bene solo in classe e che sugli appunti è per sommi capi? non rispondete : non serve) alla fine dopo 3-4 minuti in cui parlava solo lei io dentro piangevo perché già mi vedevo a studiare 'sta roba anche ad agosto. poi un argomento che so come l'avemaria ,poi le vetture elettriche non sono così difficili come concezione , lei che mi blocca e mi fa uscire per decidere il voto con l'assistente. al rientro mi comunica che era indecisa tra 27 e 28 ma visto che le relazioni erano fatte bene ....

in generale ho un grande rammarico: in questi mesi non sono riuscito a rimorchiarmi l'assistente.... mi consolo col voto :P

venerdì 3 luglio 2009

pillole sparse di un esame da fare: carrelli

a scanso di equivoci rischiare di perdere un asse con ruote annesse non è così raro ,anzi per questo motivo in certe zone esistono pedali contassi che sono dei "cosi" che sono in grado di rilevare in un certo kilometraggio se il treno è passato con tutti i suoi assi.
ma perché un treno rischia di perdere pezzi?
manutenzione a parte l'insieme asse-ruota si chiama sala e le parti che sporgono dalle ruote fusello


sul fusello si poggiano le boccole che altro non sono che il fulcro su cui regge il carrello . è un punto delicato visto che deve reggere svariate tonnellate ,così delicato che gli etr hanno anche dei sistemi per il rilevamento della temperatura.

martedì 2 dicembre 2008

pillole sparse di un esame da fare

Come qualcuno sa e altri purtroppo leggono continuamente su twitter dove spammo e penso mi porterà ad avere il poco encomiabile primato di primo utente plonkato da un social "quellocheè",sto preparando sistemi elettrici per la mobilità o come si chiama per me ,essendo io del vecchio ordinamento, sistemi elettrici per i trasporti.
Ebbene sappiate che:
-i treni a vapore esistono ancora e anzi... raggiungono i 210 km/h di velocità massima (e c'avevo er freno a mano tirato)
-quei cazzo di francesi con il loro tgv fanno rosicare parecchio però il sistema italiano è migliore: infatti agli albori sulla parigi lione quando passava un treno ad alta velocità si oscuravano le tv di chi stava vicino alla ferrovia (pijatevela andercucco galletti)
-la ansaldo aveva vinto la gara di fornitura per i treni della metro A di roma che oramai sono una realtà ed erano tutti very happy perché l'ansaldo è italiana ma durante i test i treni si sono incastrati in curva perché non avevano tenuto conto della curvatura delle rotaie e allora il comune glieli ha rispediti al mittente e la gara l'ha vinta una alleanza franco spagnola (paella al camambeur?)
-se la francia fa cioccolato e l'italia merda ,si predilige quest'ultima perché è nostrana ,perché nel 2000 mentre a noi ci rompono ancora le palle con il razzismo,con la visione comunitaria e che dobbiamo tenerci tutti per mano ,nella tecnica esiste ancora un protezionismo folle e a meno che non si è costretti e con le spalle al muro si preferisce sempre ciò che l'industria nostrana produce (autarchia industriale?)
-sulla metro A di roma siamo morti di caldo per decenni perché il treno come usa corrente per muoversi ,può frenare producendola ,ma invece di rimandarla in linea la consumava tramite delle resistenze zavorra. Avete presente le stufe elettriche? Gli ultimi treni (i franco-spagnli nominati) hanno il recupero dell'energia.(grigliate romane di romano)
-le linee elettriche delle ferrovie vengono usate anche da terna per trasportare la propria energia elettrica (usi pulciari)
-gli etr 500 arrivano ad un assorbimento di potenza di 12 MW e ogni motore pesa 2 tonnellate (peso massimo?)
-i filobus che tanto ecologici li spacciano non lo sono manco per il cazzo: la maggiorparte hanno un motore interno endotermico perché le batterie sono troppo ingombranti per i tratti da servire senza linea di contatto elettrica).(buCie ecologiste)
-i treni diesel hanno il motore a gasolio accoppiato ad un generatore elettrico (conversione energia meccanica-elettrica) che fornisce energia a dei motori elettrici (conversione elettrica -meccanica): tutto sto casino perché con la moderna tecnologia i motori elettrici (asincroni trifase) hanno una regolazione della velocità di molto migliore.(quanto è complicata la semplicità)
-in frenatura di emergenza l'etr 500 ci mette dai 3 ai 5 km per frenare (le famo controllà 'ste pasticche?)
-l'italia ha i treni "polifase" che vanno sia a 3 KV in corrente continua che a 25KV (2x25KV) in corrente alternata ,perché in città per legge non si possono usare alte tensioni elettriche ( ultima tecnologia)
-un professore universitario americano si inventò il locomotore ad energia nucleare(prototipo) : era lungo 50 metri (superate le 88 mph viaggiava nel tempo)

questa e altre mirabolanti chicche prossimamente

martedì 16 settembre 2008

L'ultimo de che?

Non tutti sanno che sto sbattendo la capoccia contro un esame che pochi conoscono o peggio quasi impossibile da spiegare.
L'esame è fondamenti di automatica ;dietro questo nome così esotico si cela quello che gli studenti della mia generazione chiamavano "esame del cazzo".
Cosa tratta? Beh ,come dicevo poc'anzi è un po' difficile da spiegare : è un pezzo di "teoria dei segnali" ovvero una materia ben più grande che si fa approfonditamente in altri rami di ingegneria ben più elettronici del mio (io sono elettrico),ma per rimanere in quello che mi interessa sappiate che la materia si occupa del cosiddetto controllo dei sistemi ,per fare un esempio mettiamo che ho un serbatoio con da una parte l'acqua che entra e dall'altra l'acqua che esce e devo fare in modo che i livelli rimangano entro certi valori. Le scelte sono due: o metto un omino che sta attento che tutto sia apposto oppure mi invento un controllo automatico che in maniera automatizzata mi controlli di continuo tutti i parametri e intervenga in caso di necessità. Detto così si può pensare che il mio pane quotidiano siano relè , servomeccanismi e tutto quello che mc gyver negli anni '80 vi ha fatto vedere ,nella realtà è tutta teoria con dietro analisi matematica ,algebra lineare,diagrammi di bode ,nyquist e altra roba; tra criteri ,regole e teoremi tutti correlati ,legati e dipendenti tra loro della serie ti distrai per una riga e ricominci da capo.In particolare mi occupo della sintesi : dato il problema devo inventare il sistema che me lo risolve.

Chiarito (?) questo e memore della esperienza di elettronica che mi ha portato via un anno pieno di vita oltre che di università ( e lo sta facendo anche con altri miei compagni anzi peggio,pare che il professore si sia instronzito ) ho deciso di dedicarmi anche ad altro alle prime avvisaglie di difficoltà .Ed ecco che mentre preparavo questo esame ne ho fatti altri due.

Controllando sul sito del proff ho visto che le date della prossima sessione d'esame sarà a gennaio e siccome non ho nessuna voglia di rimanere a studiare 'sta materiaccia sono andato a farmi un giro dai proff delle materie che mi mancano che mi hanno dato diverse speranze: chi mi ha detto che posso seguire i corsi del nuovo ordinamento perché invariati rispetto al vecchio (saranno contenti i nuovi che fanno i miei programmi di corso in metà ore) e chi invece mi ha detto che "l'esame lo può fare quando vuole ,basta che mi avverte un po' prima e ci mettiamo d'accordo" ,sto passando un periodo di serenità anche se le materie da fare tutto sono fuorché uno scherzo.

Nel mentre dei miei giri nei meandri del dipartimento di elettrica facendo lo slalom in mezzo alla marea di mocciosi che sembrano ben più piccoli dei vent'enni che dovrebbero essere trovo sempre più facce conosciute ,anche di ragazze che pensavo si fossero laureate da una eternità ( quelle che ai primi esami quando io già zoppicavo loro andavano avanti a forza di 28 e 30)
.
Ebbene tra le tante ,una ragazza che 6-7 anni fa la ricordavo pure molto carina (il vostro prode blubbo provò pure ad attaccare bottone ma senza esito) e che adesso invece pare sfatta:l'età passa per tutti ,tranne che per me che rimango l'eterno 42 enne stile Dorian Gray.
Da qui il mio disappunto nel vedere un dipartimento a due facce: quello del nuovo ordinamento in cui ci si laurea a breve senza sapere che è un fattoriale (l'ho sentito io) e chi invece continua a girovagare tra i professori nel limbo contando sempre gli esami che mancano come gli scalini che devi fare per arrivare a casa quando ti scappa di brutto.

domenica 11 novembre 2007

non tutti sanno che: elettronica


L'esame che ho appena fatto è ,come tutti gli esami una volta superati,molto interessante.
Lo studio di quello che viene definito "fondamenti di elettronica I" verte sullo studio dell'amplificatore operazionale che è un qualcosa che in natura ,nel senso come elemento semplice non esiste. Esiste invece come elemento composto da tanti altri che già da soli sono più o meno complessi e possono variare dai semplici diodi ai bjt,mosfet ecc ecc che sono quelli che vengono definiti in gergo (questi ultimi due) transistor.
Il transistor è l'uovo di colombo ,la genialata più importante del secolo scorso e ha veramente rivoluzionato la vita come la conosciamo (probabilmente in peggio).
Il transistor è semplicemente un qualcosa che ci permette di pilotare un qualcosa di grande tramite qualcosa di piccolo ,oppure possono funzionare come un interruttore (acceso o spento) o altro ancora. Insomma sono molto versatili e combinati assieme aumentano le loro applicazioni.
Facciamo un esempio motoristico: con l'acceleratore giro una manopola quindi applico una piccola forza e tramite carburatore ,iniettore ecc ecc posso pilotare una grande potenza del motore. Lo stesso è il transistor quando lavora come amplificatore ,cioè lavora in certe condizioni in cui il segnale aumenta di un valore uguale o maggiore a quello del segnale.
Fatta questa piccola premessa (con la speranza di esser stato chiaro) parliamo di una applicazioncina che sta sotto i nostri occhi fin da quando abbiamo sognato l'autoradio figa in macchina.
E di autoradio voglio infatti parlare: ricordate la famosa preamplificazione che hanno le autoradio e che quasi sempre sono state la scusa per non montare un amplificatore serio in macchina perchè tanto "è già preamplificato!"?
Nella realtà la preamplificazione ha lo scopo ,tramite certi collegamenti circuitali ,di aumentare il rapporto segnale /rumore o se preferite nel caso specifico ha il compito di diminuire il fastidioso ronzio dato dall'amplificatore "serio" quando se ne montava uno .